Liverpool – La musica e i Beatles

È strano come i Beatles sembrino trascendere il mondo della musica, trincerati come sono nella cultura popolare e nell'immaginario del loro tempo. Eppure, quei memorabili arrangiamenti di note e parole - registrazioni originali, cover, sample, loop o totali remake - sembrano senza tempo, al contrario della maggior parte dei loro contemporanei, il cui ricordo sembra a poco a poco svanire. Detto questo, Gerry and the Pacemakers e Billy Fury sono ancora ricordati con grande affetto.
Sin dai giorni dei Beatles, Liverpool ha dovuto trovare il giusto compromesso tra l'onore reso a quei quattro figli alla conquista del mondo e la valorizzazione di nuovi talenti, e ha fatto un ottimo lavoro, se consideriamo le incredibili somme che gli storici musicali citano quando cercano di esprimere in cifre l'impatto dei Beatles.
Verso la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, Liverpool testimoniò un'esplosione post-punk, ed Echo and the Bunnymen, The Teardrop Explodes e The Mighty Wah! presero la città d'assalto. OMD, The Icicle Works, Frankie Goes to Hollywood, China Crisis, The Christians e Dead or Alive ebbero tutti i loro successi, così come The La's, che molti considerarono i successori dei Beatles ma che per quanto straordinari, rimasero per poco sotto i riflettori. I Cast nacquero dalle ceneri dei La's, e anche Space, The Boo Radleys, The Lightning Seeds e The Farm trovarono il successo. The Coral e The Zutons continuano la tradizione, e non dimentichiamoci di Atomic Kitten, che magari non avranno l'acutezza associata a molti degli artisti menzionati sopra, ma sono fiere ed autentiche "Scousers" (così vengono chiamati gli abitanti di Liverpool), e hanno riscosso grandi successi commerciali.
Ricordiamoci anche il catalizzatore del successo di innumerevoli musicisti di Liverpool, Manchester, Glasgow o Detroit: John Peel, tifoso sfegatato del Liverpool e instancabile sostenitore di nuovi talenti originario di Wirral.
E il futuro del talento di Liverpool è sostenuto anche da Sir Paul, il cui Institute for the Performing Arts un giorno potrebbe produrre un altro cantautore del suo calibro, per dare così inizio a una nuova rivoluzione musicale.
Con l'aggiunta della Liverpool Echo Arena da 10.600 posti al panorama di locali musicali della città nel 2008, Liverpool attrarrà i più grandi artisti di tutto il mondo, riaffermando la sua reputazione come capitale musicale del mondo.